Non soltanto recuperare una funzione dopo un trauma o un intervento, ma promuovere salute, autonomia e qualità della vita. È questo il messaggio che l’Ordine dei Fisioterapisti di Catania, Ragusa e Siracusa mette al centro della Giornata Mondiale della Fisioterapia, che si celebra oggi, e che nel 2026 richiama l’attenzione sul ruolo del fisioterapista nella prevenzione e nella presa in carico delle malattie cardiovascolari e dell’ictus.
A trent’anni dalla prima edizione della Giornata, istituita nel 1996 da World Physiotherapy, la professione è profondamente cambiata ed è oggi sempre più centrale nei percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione.
Nel tema scelto per il 2026, malattie cardiovascolari e ictus, il movimento assume un preciso valore terapeutico. «Il fisioterapista contribuisce alla prevenzione di queste patologie attraverso la predisposizione di programmi di esercizio fisico strutturato e la promozione di corretti stili di vita, ma è anche parte integrante dei percorsi di cura e riabilitazione delle persone colpite da malattie cardiovascolari e ictus, attraverso l’esercizio terapeutico. Il movimento diventa così uno strumento di salute, recupero e autonomia», spiega il presidente dell’OFI Catania Ragusa Siracusa, dott. Orazio Meli.










