Un appello ai primi cittadini della Sardegna per trovare alloggi ai medici che andranno a lavorare nelle nuove strutture pronte a decollare. La presidente della Regione e assessora alla Sanità Alessandra Todde ha scritto ai sindaci chiedendo «collaborazione e sensibilità».
Dato «il percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale», con l’attivazione delle case e degli ospedali di comunità – «presidi fondamentali per garantire ai cittadini servizi sanitari di prossimità, continuità assistenziale e una presa in carico integrata dei bisogni di salute» – è «essenziale assicurarne la piena operatività. anche mediante un adeguato supporto logistico ai medici di medicina generale e agli operatori».
Incentivi vari
Insomma, in una fase delicata, e con tutte le difficoltà legate al reclutamento dei camici bianchi – nell’ultimo bando, su 496 sedi carenti le assegnazioni finali, nonostante i sostanziosi incentivi economici, sono state appena 41 – si devono tentare tutte le strade per scongiurare il rischio, denunciato dai sindacati, di aprire solo “scatole vuote”. Così, si invitano gli amministratori comunali a «individuare soluzioni temporanee di ospitalità per i professionisti». Perché, «garantire condizioni di accoglienza adeguate rappresenta un elemento decisivo per favore una presenza stabile» di dottori – spiega la governatrice.









