Potenziamento dei servizi specialistici, riapertura delle guardie mediche turistiche di Cannigione e Porto Cervo e revisione della classificazione della Casa della Comunità di Arzachena da “Spoke” a “Hub”. Sono le richieste contenute nella mozione presentata dai consiglieri comunali Rino Cudoni e Francesca Pileri, ma votata dall’intero Consiglio Comunale ieri, all’unanimità.

Nel documento si evidenzia come la riorganizzazione prevista dalla Asl abbia classificato il presidio sanitario di Arzachena come Casa della Comunità Spoke, struttura operativa per 12 ore al giorno e collegata all’Hub di Olbia. Una scelta che, secondo i proponenti, non avrebbe rafforzato i servizi esistenti ma avrebbe contribuito a un progressivo ridimensionamento dell’offerta sanitaria locale. La mozione denuncia infatti la carenza di numerose figure specialistiche, tra cui cardiologo, oculista, dermatologo, ginecologo e ortopedico, professionisti che in passato erano presenti nel poliambulatorio cittadino. Una situazione che costringe molti utenti a rivolgersi ad altre strutture del territorio, con maggiori tempi di attesa e spostamenti spesso superiori ai 30 chilometri.

Tra gli elementi richiamati dai consiglieri c’è anche la particolare realtà demografica di Arzachena: a fronte di circa 14 mila residenti, durante la stagione estiva il territorio arriva a ospitare oltre 100 mila persone al giorno tra turisti, lavoratori e personale stagionale. Numeri che, secondo il Consiglio Comunale, giustificano una presenza sanitaria più strutturata e servizi adeguati all’effettiva popolazione presente.