Valter Lavitola voleva usare l’amicizia con Sigfrido Ranucci per tornare alla ribalta dopo le sue vicissitudini giudiziarie.
L’udienza al Tribunale del Riesame
È quasi una confessione nella confessione quella che, stando a quanto hanno riferito i suoi legali, gli avvocati Sergio e Arturo Cola, il faccendiere raccontato ieri durante le deposizioni spontanee rese in videoconferenza durante l’udienza davanti al Tribunale del Riesame.
Ieri mattina Sergio Cola, conversando con i cronisti al suo arrivo a Piazzale Clodio dove si è svolta l’udienza del tribunale del Riesame per l’ex editore de L’Avanti!, accusato e reo confesso di essere il mandante dell’attentato all’ex conduttore di Report, ha annunciato una battaglia in punta di diritto.
Al termine dell’udienza, durata poco più di tre ore il collegio si è riservato la decisione. I giudici dovranno stabilire se concedere a Lavitola gli arresti domiciliari, se dichiarare decaduta la misura cautelare per decorrenza dei termini o se confermare la custodia in carcere.










