L'Ateneo di Catanzaro, insieme a Corecom e Consiglio regionale, porta nelle scuole la formazione affettiva e digitale: "Il diritto penale interviene a tragedia avvenuta, bisogna arrivare prima"
Il reato di femminicidio rappresenta un presidio normativo fondamentale nel nostro ordinamento, ma la sanzione penale da sola non basta ad arrestare la catena di violenze che continua a spezzare vite umane. L’Università Magna Graecia di Catanzaro promuove una riflessione profonda sul ruolo della prevenzione e dell’educazione affettiva per contrastare la prevaricazione di genere, partendo dal presupposto che la tutela delle donne debba iniziare molto prima dell’aula di tribunale. Con il ricordo della tragedia di Lorena sempre vivo, l’Ateneo catanzarese ha scelto di affiancare alla risposta repressiva dello Stato un impegno culturale capillare sul territorio. Attraverso la collaborazione tra l’UMG, il Corecom Calabria guidato dal presidente Fulvio Scarpino, con Pasquale Petrolo e Mario Mazza, e il Consiglio Regionale della Calabria, è nato il progetto Corecom Academy in Tour, un’iniziativa che unisce alfabetizzazione digitale e crescita emotiva per insegnare ai più giovani il rispetto della libertà altrui.







