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"Abbiamo lavorato tutta l'estate e ancora stiamo lavorando per la difesa di Alberto Stasi anche per portare avanti il tema della revisione. Non posso entrare nel dettaglio ma stiamo studiando su diversi fronti in ambito genetico". Il genetista Ugo Ricci, consulente dei legali del condannato a 16 anni di carcere per il delitto di Garlasco, spiega all'AGI a che punto è il lavoro suo e quello del collega Pasquale Linarello restituendo l'idea di un tentativo di "rilettura" febbrile dell'omicidio di Chiara Poggi ancora in pieno corso dopo la riapertura del caso che risale all'inizio del 2024. Quello che si può ipotizzare è che gli esperti che affiancano gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis stiano andando nella direzione di sottoporre alla magistratura bresciana, competente a valutare l'istanza di revisione, elementi che escludano la presenza di Stasi sulla scena del delitto ma che non riguardino Sempio. In questo senso, si può pensare alla rivalutazione dei residui alimentari nello stomaco di Chiara Poggi per definire la finestra temporale dell'omicidio, spostandola in avanti, ed escludere che l'autore possa essere stato Stasi impegnato in quei frangenti nella scrittura della tesi di laurea. Un tema affrontato dal medico legale Cristina Cattaneo nel suo recente studio. E su questa scia un altro argomento ritenuto rilevante per scagionare Stasi riguarderebbe la non riconducibilità a lui del sangue trovato sui pedali della bicicletta.










