Gennaro Cassese si dice sereno, in merito alle indagini per false dichiarazioni a suo carico. Oggi, inoltre, spera in una revisione del processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi per il delitto di Garlasco. Una revisione, secondo il colonnello dei carabinieri, potrebbe finalmente “riportare la calma in questa tempesta”, ma qualora la richiesta di revisione non venisse accettata “dovremmo rimettere calma in questa tempesta”.

L'auspicio per la revisione del processo ad Alberto Stasi

L'attacco di Antonio De Rensis a Gennaro Cassese

I "non ricordo" di Cassese su Garlasco, secondo De Rensis

L’auspicio per la revisione del processo ad Alberto StasiGiovedì 10 settembre Gennaro Cassese, oggi indagato per false dichiarazioni, ha parlato a ruota libera nel corso di un intervento a Storie Italiane.Dopo la sua ricostruzione sul percorso fatto da Alberto Stasi durante la telefonata al 118, in quel drammatico 13 agosto 2007, il colonnello si è soffermato proprio sulle novità tanto attese entro la fine di settembre.ANSAL'ex comandante dei carabinieri Gennaro Cassese spera in una revisione del processo StasiCassese spera che si arrivi alla revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi, al fine di “riportare la calma in questa tempesta”. La conduttrice Eleonora Daniele lo incalza: “Chi la provoca questa tempesta?”.Cassese risponde: “Da un anno e mezzo c’è una ricerca spasmodica di tutti gli errori e orrori fatti nel 2017, poi nel 2007, ma prima o poi dovremo arrivare al capolinea” da parte della giustizia, “altrimenti si chiacchiera e basta”.L’attacco di Antonio De Rensis a Gennaro CasseseGennaro Cassese sostiene che Alberto Stasi fosse al telefono con l’operatrice del 118 non mentre si allontanava da via Pascoli 8 a bordo della sua auto, ma quando aveva già lasciato l’abitacolo e si trovava già di fronte alla caserma dei carabinieri di Garlasco.Intervenuto a Ore 11 nelle stesse ore Antonio De Rensis, avvocato di Stasi, si dice sorpreso su come “un colonnello dei carabinieri sia così smemorato di fronte a un pm, e poi lo vediamo qualche mese dopo fare un esperimento giudiziale“, ovvero la prova dell’arrivo del condannato davanti alla caserma. Esperimento che, va detto, Cassese fece anche nel 2008.I “non ricordo” di Cassese su Garlasco, secondo De RensisNella stessa puntata di Ore 11, inoltre, De Rensis ha ricordato che Cassese, interrogato dal pm Civardi, ha detto di non avere un ricordo nitido dello scontrino consegnato da Andrea Sempio ai carabinieri di Vigevano nel 2008.“Se noi andiamo in giro”, ha detto il legale, “tutti conoscono il particolare dello scontrino. Lui, davanti al procuratore, ha detto che questo scontrino è qualcosa su cui lui non riesce a dire niente”.