Alberto Stasi
La difesa di Alberto Stasi starebbe lavorando su tre consulenze sul delitto di Garlasco, tra queste anche quella su materiali genetici. Pasquale Linarello, il genetista che se ne è occupato, a Fanpage.it precisa: “Emersi elementi interessanti”.
È il tempo che tutte le parti coinvolte nelle indagini sul delitto di Garlasco depositino le loro ultimissime consulenze prima che la Procura di Pavia chieda un rinvio a giudizio o una archiviazione al giudice per le indagini preliminari entro e non oltre il 28 settembre. È tempo della volata finale delle indagini scattate nelle prime settimane del 2025 e che vedono Andrea Sempio indagato per la terza volta con l'accusa di essere l'assassino di Chiara Poggi. Un reato di cui c'è già una condanna in via definitiva, quella nei confronti di Alberto Stasi.
Dopo la chiusura delle indagini dello scorso 7 maggio gli accertamenti non sono finiti: una volta letto il fascicolo gli avvocati di Sempio, di Stasi e dei Poggi hanno fatto le loro considerazioni e attivato i loro consulenti. La difesa dell'attuale indagato ha già depositato le sue analisi sulla traccia 33 (quella impronta parziale della mano destra trovata sulla parete destra delle scale interne della villetta di Garlasco), sulle impronte di scarpe Frau numero 42 e sul DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi. In risposta, la Procura di Pavia ha avviato altre consulenze. Ora è la volta anche della difesa di Alberto Stasi. Stando a quanto emerso finora, sarebbero tre le consulenze. Una riguarderebbe le intercettazioni ambientali in macchina di Andrea Sempio nel 2017 che avrebbero fatto scattare anche un altro filone di indagini per corruzione da parte delle Procura di Brescia che ha iscritto nel registro degli indagati il padre di Sempio e l'ex pm di Pavia Mario Venditti che nei tre mesi a cavallo tra il 2016 e il 2017 aveva coordinato le prime indagini su Andrea Sempio. L'ipotesi di reato è che la famiglia Sempio avesse pagato il pm per agevolare la richiesta di archiviazione, poi ottenuta dal gip.








