Un regolamento per aiutare i sindaci a combattere gli abusi degli affitti brevi. La Commissione europea approverà domani l'Affordable housing act, noto ai media come il piano di azione europeo contro gli affitti brevi. Irene Tinagli è eurodeputata del Pd e Presidente della Commissione speciale sulla crisi degli alloggi del Parlamento Europeo.
Presidente, può spiegarci cosa cambierà per amministratori e proprietari?
Nel nuovo regolamento non c’è nessun tipo di misura prescrittiva in senso stretto. Lo dico a chi come Fratelli d’Italia ha già avuto reazioni scomposte. Non c’è nessuna proibizione, c’è la definizione di alcuni indicatori che possono aiutare gli amministratori ad adottare misure di regolamentazione degli affitti brevi nei casi in cui ci sono degli squilibri. La premessa è che negli ultimi anni, in assenza totale di indicazioni normative e di un’azione chiara da parte dei governi, i sindaci hanno provato ad adottare qualche misura di regolamentazione per proteggere i centri storici delle loro città. Per questo solo fatto spesso sono stati portati in tribunale con l’accusa di aver violato le norme europee sulla concorrenza e sui servizi.
Lei ha parlato di “squilibri” nel mercato degli affitti brevi, rispetto alle case a uso residenziale. Quando si verificano?










