Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiI celebri spaghetti alle vongole prediletti da Paolo Mieli costano ancora appena 17 euro al Cefalù Bistrò, l’ormai celebre pescheria, ristorante e «bad e brekfast» (così lo scrivono, con due errori marchiani, gli amministratori della Baires srl, che gestisce il locale, nella nota integrativa al bilancio 2025, pag. 12) dove lavorava Valter Lavitola e in cui cenava spesso l’ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Un prezzo onesto, alla fin fine, soprattutto di questi tempi in cui le vongole sono predate dal granchio blu e diventano rare.

Anche le tartare di salmone, tonno, spigola o gambero sono prezzate a 17 euro in menù, le ostriche a 6,50 euro al pezzo, così come i gamberi rossi, mentre la selezione di crudi, il cosiddetto Plateau royale, vola a 60 euro.

Venti euro per i tranci alla griglia, 35 per il brodetto di pesce. Quotazioni nella media, insomma, per un ristorante-pescheria che, in base ai conti della Baires srl, ha chiuso il 2025 con incassi per 757.234 euro, sei dipendenti e appena 20 mila euro di utili.

I soci e la struttura aziendale della Baires

La società Baires, con amministratore unico Antonio Imbriani e socia al 100% Natalia Potenza, la compagna argentina di Lavitola (ora si definisce ex) con cui ha due figli, è stata costituita il 1° agosto 2023 ma ha iniziato la sua attività solo il 27 giugno 2024. E questo perché il 16 maggio 2024 ha preso in affitto le attività di pescheria e ristorazione fino allora gestite dalla Cefalù-Società cooperativa a responsabilità limitata.