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Fabrizio Caccia

Il conduttore: portato in giro come la Madonna

«Valter mi portava ovunque, manco fossi la Madonna di Pompei, ma come testimonial diciamo pure che sono stato un fallimento...», ironizzava nei giorni scorsi Sigfrido Ranucci a proposito del suo rapporto sfaccettato con Lavitola, fatto di incontri con gente varia al Cefalù Bistrò di via dei Quattro Venti. Nelle pieghe dell’inchiesta sulla «bomba d’amore» del 16 ottobre scorso, gli intrecci tra la «vittima» e il «carnefice» rivestono un’importanza fondamentale.

Il rapporto parte da lontano: Valter Lavitola entrava in Rai e incontrava Ranucci già nel 2019. Gli accessi verificati sono due, l’altro è del 2021. E ai tempi del Covid ospitò gratis nel suo B&b accanto al ristorante un inviato di Report in quarantena tornato dal Brasile.