Partiti 08 settembre 2026 Nel centrodestra c’è chi spinge per la primavera del 2027 e chi vuole arrivare fino all’autunno, mentre le opposizioni si dicono pronte al voto anticipato ANSA Manca poco più di un anno alla scadenza naturale della legislatura, prevista per ottobre 2027, ma è già iniziata la discussione su quando si terranno le prossime elezioni politiche. E, almeno per ora, una risposta condivisa non c’è.

Negli ultimi giorni il dibattito si è concentrato soprattutto su due possibilità: andare alle urne nella primavera del 2027, magari insieme alle elezioni comunali previste in quel periodo, quando voteranno grandi città come Roma, Milano, Torino e Napoli; oppure aspettare l’autunno, così da arrivare alla fine della legislatura.

Tra le opposizioni diverse voci si sono dette favorevoli a votare già in primavera. Nel centrodestra, invece, non c’è una posizione comune e le differenze sono emerse anche all’interno di Fratelli d’Italia. Il 7 settembre in un’intervista al Corriere della Sera Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione del partito, ha risposto «no» alla domanda se si voterà a maggio, aggiungendo che «l’obiettivo è finire la legislatura». Solo il giorno prima, intervistato dal gruppo Nord Est Multimedia (NEM), il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani (anche lui di Fratelli d’Italia) aveva invece detto che votare in primavera sarebbe «l’opzione di maggior buon senso».