«Paghiamo a caro prezzo un binario morto ed uno scambio». Lo ha detto pubblicamente il dirigente dell’Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, individuando in questo il motivo principale del grave ritardo che sta interessando un’opera pubblica comunale di rilievo, il prolungamento del sottopasso della stazione: la sua rapida ultimazione sarebbe fondamentale per alleviare concretamente i disagi che l’imminente chiusura definitiva del passaggio a livello, fissata per il 28 settembre, si appresta ad arrecare. Ma come stanno realmente le cose?
Tutto nasce dalla riconversione del retrostazione, che ha l’obiettivo di collegare i quartieri Stadio e Sant’Angelo attraverso un camminamento su aree che Rfi ha in parte già ceduto e in parte sta ancora cedendo al Comune di Trani, per porre in comunicazione la punta di via Togliatti con la zona Cappuccini.
«In quel progetto è stato inserito anche il prolungamento del sottopasso della stazione - spiega il dirigente -, per due ragioni: consentire l’attraversamento da un lato all’altro della linea ferroviaria e, in secondo luogo, garantire a Rfi un sottopasso già pronto a servire un ipotetico futuro quarto binario, che parrebbe rientrare nelle intenzioni della società».






