Pavia. Comincia l’estate difficile per i pendolari pavesi: da ieri (lunedì 20 luglio) e fino al 28 agosto sono soppresse le corse del treno nella tratta Pavia–Voghera per via dei lavori sul ponte di Bressana Bottarone, che per la parte ferroviaria dovrebbero concludersi entro l’autunno. In ritardo, invece, i lavori della parte per le auto. Per compensare il disagio dei pendolari oltrepadani diretti a Pavia e Milano – meta di molti lavoratori residenti in provincia – Trenord ha istituito un servizio di bus sostitutivi tra Voghera e il capoluogo provinciale. Ma è inevitabile che i tempi di percorrenza si allunghino: «Adesso per raggiungere Pavia il viaggio è di 55 minuti, mentre con il treno ci si metteva circa mezz’ora. Ne consegue che adesso il viaggio per arrivare a Milano, dove lavorano molti pendolari, può durare quasi due ore tenendo conto dei cambi di treno». Lo afferma Davide Benzoni, del coordinamento dei pendolari pavesi, che sottolinea le criticità dovute a un cantiere necessario per migliorare la rete infrastrutturale, ma che tuttavia sta provocando una nuova estate di disagi ai pendolari del treno, agli automobilisti e anche alle imprese del settore della logistica, con i camion costretti a lunghi giri alternativi per via degli stravolgimenti alla viabilità. La situazione Nonostante il dilatarsi dei tempi per raggiungere il capoluogo di provincia e poi Milano, il servizio dei bus sembra sia stato nel complesso ben valutato da chi lo ha utilizzato per raggiungere Pavia. «Il viaggio è più lungo perché il pullman fa un altro giro, ma il servizio è stato puntuale» racconta un uomo appena sceso dalla corriera, con la figlia di fianco. Altri pendolari, invece, hanno considerato altre opzioni di viaggio: «Ho preso la corriera Autoguidovie per Milano perché consente di arrivare alla stazione Famagosta senza cambi e in meno tempo. Infatti è stata presa d’assalto. Già l’anno scorso avevamo chiesto un potenziamento di questa linea», spiega ancora Davide Benzoni. Insomma, una situazione-fotocopia a quella dell’estate 2025, quando si registrò una precedente interruzione della circolazione ferroviaria nel tratto Pavia-Voghera. La nuova “fase 2” dei lavori sul ponte del Po durerà fino al 28 agosto, ma dopo questa data è probabile che i disagi proseguiranno: dal 29 agosto al 30 settembre scatterà infatti la “fase 3”, periodo in cui la circolazione sarà (di nuovo) su binario unico fra Bressana Bottarone e San Martino Cava. Significa che molte corse subiranno modifiche, soppressioni o sostituzioni con il servizio dei bus. Rimarranno nel tabellone tutti gli Intercity. In teoria dopo il 30 settembre la situazione dovrebbe tornare alla normalità. I lavori attualmente in corso sui binari servono per aumentare i limiti di velocità sul ponte del Po e lungo la linea Milano-Genova. L’intervento interessa anche il piano stradale e, dalle ultime comunicazioni in merito, la circolazione per auto e mezzi pesanti dovrebbe tornare regolare a partire da gennaio 2027.
Pendolari, sarà un’estate da incubo: i lavori al ponte sul Po bloccano i treni
Fino al 28 agosto soppresse le corse sulla tratta Pavia-Voghera







