Voghera. È iniziata con il prevedibile caos la “Fase 2” dei lavori ai binari sul ponte di Bressana Bottarone. Ieri mattina (lunedì 20 luglio) è scattato lo stop alle corse dei treni per Pavia e i pendolari vogheresi diretti principalmente a Milano si sono trovati a dover capire come raggiungere il posto di lavoro. Molti di loro, invece di prendere il bus sostitutivo messo a disposizione da Trenord fino a Pavia (per poi cambiare e proseguire su rotaia) ha deciso di orientarsi sul bus 120 di Autoguidovie, ovvero quello che parte da Varzi e arriva direttamente a Milano Famagosta passando per l’autostrada. Un servizio che normalmente viene scelto da pochi, ora (come era già accaduto l’anno scorso) è stato preso d’assalto perché ad oggi rappresenta la soluzione più logica e comoda per tanti viaggiatori. Posti esauriti I comitati avevano chiesto più volte di potenziarlo, ma la richiesta è evidentemente caduta nel vuoto. «Ieri mattina – dice Ilaria Alberti, pendolare che utilizza la corriera tutto l’anno - già il primo autobus 120 della giornata (quello delle 6.47 dalla stazione) è risultato completamente saturo, con una quindicina di passeggeri costretti a viaggiare in piedi per un’intera tratta extraurbana. Stessa cosa è successa con il secondo pullman (quello delle 7.10) in cui a viaggiare in piedi sono state una decina di persone. Dal momento che il bus parte da Varzi e attraversa diversi piccoli Comuni prima di prendere l’autostrada a Casei, i più penalizzati sono stati i pendolari dell’area periferica di Voghera e di Casei Gerola, che hanno trovato i mezzi già pieni. La stessa cosa continuerà ad accadere, perché è il mezzo oggettivamente più rapido per raggiungere la città di Milano». Il problema, tuttavia, non è Autoguidovie. L’azienda sta assorbendo con il proprio servizio ordinario una domanda straordinaria generata dalla sospensione del traffico ferroviario sul Ponte di Bressana. Per il secondo anno si è scelta sostanzialmente la stessa soluzione praticata nel 2025: autobus sostitutivi diretti a Pavia, nonostante una parte consistente dei pendolari oltrepadani abbia come destinazione Milano. Una scelta che obbliga a ulteriori cambi di mezzo, aumenta i tempi di percorrenza e spinge inevitabilmente molti lavoratori a riversarsi sulla Linea 120, determinandone il sovraffollamento. Eppure una proposta concreta era stata avanzata già lo scorso anno, dopo aver vissuto gli stessi disagi, ed è stata nuovamente formulata anche nelle settimane precedenti all’interruzione ferroviaria ma, ai fatti, non è stata presa in considerazione. La richiesta era destinare parte delle corse sostitutive dirette a Pavia (che sono tante, con un bus ogni 15 minuti) a Milano Famagosta nella fascia mattutina compresa tra le 6 e le 7.45 e al rientro tra le 17 e le 18.30, calibrando il servizio sulla domanda effettiva. Anche perché, se succederà come nel 2025, ad agosto le corse del 120 verranno ridotte con l’entrata in vigore dell’orario estivo, passando da 6 a 4 (cioè 2 al mattino e 2 al pomeriggio). Il ritorno Il ritorno di ieri è andato anche peggio dell’andata: dall’autobus delle 18 l’autista ha fatto scendere 8 persone in piedi, che hanno dovuto attendere quello delle 18.30. «Ci chiediamo – dicono i frequentatori abituali del 120 sulle chat di gruppo – se Regione Lombardia, Provincia di Pavia e Comune di Voghera intendano valutare questa proposta oppure se per loro è adeguato l’attuale assetto del servizio. Basterebbe salire su uno di quei mezzi nelle ore di punta per vedere ciò che, finora, le istituzioni hanno scelto di non vedere: lavoratori costretti a viaggiare in condizioni inaccettabili, non per un’emergenza imprevedibile, ma perché esigenze note, documentate e ripetutamente segnalate sono state ancora una volta ignorate». Interrogati sulla questione, il Comune non ha risposto, mentre la Provincia ha dichiarato di aver fatto presente alle società di trasporto ferroviario questa esigenza ai tavoli di lavoro istituiti dalla Prefettura. Alla prova dei fatti, però, appare evidente che le richieste non siano state accolte.
Lavori al ponte sul Po, a Voghera l’assalto ai pullman per Milano
I bus sostituiranno i treni almeno fino al prossimo 28 agosto








