Dall’11 al 13 settembre torna l’iniziativa che trasforma un giro in libreria in un gesto per qualcun altro. I destinatari hanno fra i tre e i quattordici anni e le famiglie non possono acquistare per loro il corredo scolastico
La lista è pronta già dai primi di settembre: quaderni, diario, astuccio, dizionario di italiano, quello di inglese, la cartelletta per il disegno. Preso uno per uno, nessuno di questi oggetti costa molto, ma messi insieme, secondo i conti fatti quest’anno da Federconsumatori, si arriva a un costo di 673 euro a figlio, il due per cento più caro dell’anno scorso. In molte case è la spesa più pesante dell’autunno e si affronta rimandando qualcos’altro. In altre non si affronta proprio. È per quei bambini che la fondazione Mission Bambini rimette in piedi il Banco dei Desideri nelle librerie Feltrinelli: uno scaffale dove si comprano quaderni, libri e giochi e li si lascia lì, per qualcuno che non si incontrerà mai.
Torna il Banco dei Desideri
In Italia vivono in povertà assoluta un milione e 280mila bambini e ragazzi: quasi il quattordici per cento dei minori, secondo la fotografia scattata dall’Istat. Povertà assoluta significa non potersi permettere il riscaldamento, un pasto adeguato, le scarpe della misura giusta. In queste famiglie il dizionario nuovo diventa una decisione e spesso la risposta è no. Poi arriva il primo giorno, i banchi si riempiono, e la differenza si vede subito: chi ha lo zaino nuovo e chi ha quello del fratello, chi tira fuori l’album da disegno e chi dice che l’ha dimenticato a casa.









