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Roberto Pezzali

Arm ha presentato la sua nuova piattaforma CSS for Mobile 2: c'è un netto miglioramento sulle performance, ma è evidente che tutto il silicio in più sia stato speso per una sola cosa, gestire meglio i carichi IA. Con la NPU che passa in secondo piano.

CSS, ovvero Compute Subsystem: Arm ha annunciato ieri la nuova generazione della sua piattaforma per smartphone e, come era prevedibile, ci troviamo davanti a una piattaforma progettata con un obiettivo, portare l'IA agentica e l'inferenza locale ad alte prestazioni su dispositivi da tasca. Con una grande novità: la vittima sacrificale sembra essere la NPU. Arm ha capito che puntare tutto sulla NPU vuol dire finire in un vicolo cieco, perché in un sistema agentico servono sia efficienza sia prestazioni, e le prestazioni un piccolo processore neurale che consuma qualche centinaio di mW non può certo darle, non quanto una GPU che oggi a regime può anche consumare 8 watt.

La nuova piattaforma è costruita attorno a due blocchi inediti: il cluster CPU C2 con il nuovo core prime C2-Ultra al vertice e la nuova GPU Mali G2-Ultra NX, che sarà la prima della serie Mali a integrare acceleratori neurali direttamente nei core shader. Questa, lo vedremo anche nelle prossime settimane quando arriverà il nuovo Snapdragon, è un po' la tendenza: riportare la GPU al centro del calcolo IA, dando ragione a NVIDIA e Apple che da anni sposano questa strategia.