Secondo un report pubblicato da Digitimes, Intel starebbe pianificando un nuovo aumento dei prezzi dei propri processori per PC, quantificabile in circa il 10%, con decorrenza da ottobre. Si tratterebbe dell'ennesimo rincaro nell'ultimo anno. Al momento Intel non ha confermato ufficialmente la notizia, che va quindi considerata un'indiscrezione.

Non è chiaro se l'aumento riguarderà esclusivamente i processori desktop o se coinvolgerà anche le CPU mobile destinate ai notebook. È inoltre plausibile che l'entità del rincaro possa variare in base alla famiglia di prodotto, al cliente e all'area geografica di riferimento, un elemento che renderebbe l'impatto finale sul mercato piuttosto disomogeneo.

Le fonti industriali citate dalla testata taiwanese indicano che la strategia di Intel sarebbe orientata a migliorare il margine lordo piuttosto che ad ampliare la propria quota di mercato attraverso politiche di prezzo più aggressive. Una scelta da inserire in un contesto di previsioni al ribasso per le spedizioni globali di PC, attese in calo da circa 260 milioni a circa 250 milioni di unità nel 2027, nonostante il previsto aumento dei prezzi medi di sistema legato al rincaro dei componenti e ai costi di produzione più elevati.