"Da membro della Cdu, mi si spezza il cuore". Angela Merkel è sconfortata e scioccata per la netta vittoria dell'estrema destra dell'AfD in Sassonia-Anhalt e parla di una "vera e propria frattura nella storia della Repubblica Federale di Germania".
Le parole dell'ex cancelliera, presente a un evento a Colonia dedicato all'intelligenza artificiale, non risparmiano critiche anche alla 'Brandmauer', il muro di separazione con cui i partiti tradizionali - Cdu compresa - hanno cercato di prendere le distanze dall'ultradestra fondata nel 2013 e oggi guidata da Tino Chrupalla e Alice Weidel. "
Non l'ho inventato io, e nemmeno a me piace molto", ha detto con tono sicuro e critico Merkel sottolineando che "non è certo questo che convince le persone. Devo dire ciò che voglio per il Paese".
Nella sua visione, i partiti dovrebbero occuparsi di obiettivi concreti - ad esempio in materia di pensioni - e abbandonare la "fissazione" per i populisti di destra chiarendo al contempo che con loro non è possibile alcuna collaborazione. E mentre la leader rossobruna del Bsw Sahra Wagenknecht ribadisce di essere a favore di una cooperazione con l'AfD (si parla anche dell'ipotesi di un appoggio esterno) all'interno della Cdu è iniziato un processo di riflessione ai piani alti, sia a livello regionale sia a livello federale: il bersaglio numero uno continua ad essere un sempre più isolato e pensieroso Merz.










