Arezzo, 8 settembre 2026 – Arezzo è tra le province toscane dove il passaggio generazionale delle imprese rappresenta una delle sfide più urgenti per il futuro del tessuto produttivo. Secondo il dossier CNA “Imprese senza ricambio”, nella provincia aretina il 13,2% dei titolari di imprese individuali ha almeno 70 anni: sono 2.430 imprenditori su 18.409, pari a 78,3 ogni mille imprese attive.
Un dato che assume ancora più peso se incrociato con l'evoluzione demografica. Arezzo è infatti la terza provincia toscana, dopo Massa Carrara e Grosseto, per contrazione della popolazione tra i 20 e i 39 anni: dal 2015 al 2026 questa fascia d'età è diminuita del 10,8%, passando da 77.017 a 68.704 persone. «Sono numeri che ci dicono con chiarezza che il ricambio generazionale non può più essere considerato una questione privata delle singole imprese – sottolinea il presidente di CNA Arezzo Fabio Mascagni –. È una sfida che riguarda la tenuta del nostro sistema economico, perché dietro ogni impresa ci sono competenze, professionalità, relazioni e conoscenze costruite spesso in decenni di lavoro».
Il rischio è particolarmente significativo per l'artigianato, che rappresenta una componente fondamentale dell'economia aretina: delle 31.054 imprese complessivamente presenti in provincia, 9.394 sono artigiane, pari al 30,3%.










