La Maremma conferma la sua vocazione all’impresa, soprattutto quella di piccola dimensione e artigiana, ma deve fare i conti con un problema che nei prossimi anni potrebbe diventare decisivo: il ricambio generazionale. La fotografia scattata dalla Cna mette infatti in evidenza una provincia dove la propensione a fare impresa resta superiore alla media nazionale, ma dove gli imprenditori più anziani rappresentano una quota particolarmente elevata. Il dato più significativo riguarda i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni: a Grosseto sono il 18,7% del totale, la percentuale più alta tra le province italiane. Un indicatore che racconta l’invecchiamento della classe imprenditoriale e, allo stesso tempo, la difficoltà nel trovare giovani pronti a raccogliere il testimone. Eppure, dietro questo dato, emerge una provincia tutt’altro che priva di spirito imprenditoriale.
Grosseto conta 83,4 imprese attive ogni mille abitanti, contro le 80 della media italiana, posizionandosi al 36° posto nazionale. Le imprese attive sono circa 18mila e danno lavoro a 49mila persone, con una dimensione media di 2,7 addetti. Particolarmente forte è il peso dell’artigianato. Il 25% delle imprese grossetane è artigiana, contro il 21,5% nazionale. Ancora più significativo il dato sull’occupazione: gli addetti delle imprese artigiane rappresentano il 21,4% del totale provinciale, contro il 13,4% italiano. Un valore che colloca Grosseto al 15° posto in Italia.










