Dalla questura di Campobasso sarebbero arrivati segnali dell’imminente iscrizione dei primi nomi nel registro delle notizie di reato per il caso di Pietracatella. Potrebbero quindi essere inviati i primi avvisi di garanzia alle persone sospettate da chi indaga di essere responsabili della morte di Sara Di Vita e Antonella di Ielsi, morte avvelenate con della ricina.
In settimana i primi avvisi di garanzia per Pietracatella
Il ruolo della procuratrice di Larino
I prossimi passi delle indagini
In settimana i primi avvisi di garanzia per PietracatellaSecondo quanto riportato dalla trasmissione Dentro La Notizia di Canale 5, gli investigatori della questura di Campobasso sarebbero pronti a chiedere i primi avvisi di garanzia per il caso di Pietracatella.Le indagini stanno da mesi cercando di capire come Sara Di Vita e Antonella di Iesi abbiano ingerito la ricina che le ha uccise e chi possa aver architettato l’eventuale avvelenamento.ANSAGianni Di Vita, padre e marito delle due vittimeGli inquirenti hanno lavorato per tutta l’estate, sentendo testimoni e restringendo progressivamente il numero dei possibili responsabili, anche con l’aiuto di esperti in veleni della polizia tedesca.Il ruolo della procuratrice di LarinoNon dovrebbero però essere gli investigatori di Campobasso a decidere definitivamente chi saranno gli indagati nel caso di Pietracatella.La guida delle indagini è infatti stata assegnata alla procuratrice di Larino, che dovrà scegliere, a seconda delle informazioni che le verranno fornite, chi saranno formalmente gli indagati del caso di Pietracatella.






