Nuove ipotesi emergono nel caso di Pietracatella, dove Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita sono morte avvelenate dalla ricina lo scorso dicembre. Il veleno potrebbe essere stato somministrato in due momenti distinti: a supportare la pista, una richiesta d’aiuto inedita fatta dai medici di Campobasso al Centro Antiveleni di Napoli nelle ore precedenti ai decessi, dopo l’iniziale miglioramento delle pazienti.

Pietracatella, la nuova ipotesi sul caso

Avvelenate due volte con la ricina?

La telefonata inedita tra gli ospedali

La testimonianza del primario