Ci sarebbero importanti progressi nelle indagini sulla morte di Antonella Di Iesi e Sara Di Vita, madre e figlia decedute per avvelenamento da ricina a Pietracatella a dicembre 2025. Gli inquirenti avrebbero individuato quattro sospettati, tra cui anche una persona estranea alla famiglia che avrebbe estratto la sostanza dai semi di ricino.
I progressi delle indagini sul caso della ricina
Un quarto sospettato
Le ispezioni e il parroco sentito nuovamente
I progressi delle indagini sul caso della ricinaGli investigatori che si stanno occupando del caso della morte di Antonella Di Iesi e Sara Di Vita avrebbero fatto importanti passi avanti per la individuare i responsabili del supposto avvelenamento da ricina.L’agenzia di stampa Ansa riporta di “significativi passi avanti e progressi importanti” nelle indagini, citando “fonti qualificate”.ANSAAntonella Di Iesi e Sara Di VitaLa Procura di Larino è comunque estremamente riservata. La segretezza dell’indagine è standard nelle inchieste, ma spesso in Italia viene violata, soprattutto nei casi più seguiti dal punto di vista mediatico.Un quarto sospettatoLa trasmissione di Canale 5 Morning News ha riportato che, oltre ai tre profili su cui la procura si sarebbe concentrata, ne sarebbe emerso anche un quarto dalle ultimi indagini.Si tratterebbe di una persona che non ha alcun rapporto con la famiglia Di Vita e che sarebbe entrata in contatto con gli altri tre sospettati tramite intermediari.









