Il nuovo studio “Insights Into a Disruptive Behavior of Iberian Killer Whales (Orcinus orca) With Boats: Perspective From Multiple Interactions With a Research Vessel”, pubblicato su Marine Mammal Science da un team di ricercatori portoghesi dell’Associação para a Investigação do Meio Marinho (AIMM), MARE| ARNET, Universidade de Lisboa e della scozzese University of St, Andrew, ha documentato le interazioni delle orche iberiche (Orcinus orca) con le imbarcazioni, due anni prima delle segnalazioni ufficiali, evidenziando la loro natura esplorativa.

Ci sono numerose teorie sul perché le orche iberiche abbiano iniziato a colpire le imbarcazioni da diporto, compresa quella che lo facciano per vendicarsi delle ferite inflitte loro dalle collisioni con imbarcazioni degli esseri umani o perché restano impigliate negli attrezzi da pesca, procurandosi procurandosi lacerazioni o amputazione di una pinna. Circola anche la storia che una mitica matriarca, che è stata chiamata White Gladis, sia stata colpita da uno yacht e che, traumatizzata, avrebbe iniziato a insegnare alle orche più giovani a vendicarsi,

Al Centro de Ciências do Mar e do Ambiente MARE ricordano che «Le prime segnalazioni di contatto fisico, tra cui collisioni e strattoni da parte di imbarcazioni, risalgono al 2018, due anni prima che il comportamento iniziasse a essere ampiamente documentato. Nel corso di spedizioni in barca effettuate tra il 2015 e il 2025, i ricercatori hanno documentato 7 di questi eventi, in cui le orche hanno avuto un contatto diretto con la nave da ricerca nel Portogallo meridionale».