di Redazione Soldionline
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Martin Wolburg - senior economist di Generali Investments - ha fornito alcune indicazioni sulle possibili mosse della BCE nella riunione del 10 settembre 2026, ipotizzando che l'istituto centrale aumenti il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 2,5%."La rinnovata escalation del conflitto con l’Iran ha accresciuto i rischi al rialzo per l’inflazione, in particolare attraverso possibili effetti di secondo impatto sui salari, mentre i dati più recenti sull’attività economica indicano una crescita che non solo rimane solida, ma si sta anche ampliando a un numero maggiore di settori", ha evidenziato l'esperto.
Secondo Martin Wolburg la retorica restrittiva adottata dai membri del Consiglio direttivo e il resoconto della precedente riunione rafforzano l’ipotesi di un intervento a settembre.Inoltre, l'esperto non esclude che la presidente della BCE, Christine Lagarde, mantenga un approccio prudente ma orientato a ulteriori strette monetarie, lasciando aperta la porta a nuovi rialzi dei tassi."Tuttavia, riteniamo che un eventuale ingresso in territorio restrittivo debba essere interpretato principalmente come un aggiustamento di gestione del rischio, piuttosto che come l’avvio di un nuovo ciclo di rialzi dei tassi", ha concluso Martin Wolburg.








