Bryce Black si inginocchia in un campo di grano provato da una siccità intensa. Stringe tra le mani due steli di grano e nota quanto la spiga sia più piccola rispetto al normale.

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Dopo una pioggia arrivata a fine ottobre dello scorso anno, l’agricoltore di quarta generazione era ottimista per i suoi 1.800 acri (728 ettari) di grano invernale. Ma un inverno e una primavera secchi hanno portato a una siccità estrema proprio quando il grano aveva bisogno di umidità per attecchire. Alla fine ha raccolto circa 1.500 acri (607 ettari), ma la resa è stata la più bassa da quando ha rilevato l’azienda di famiglia nel 2017.

"È stata una situazione in cui non potevi fare altro che stringere i denti e tirare avanti", racconta Black, che coltiva anche mais, soia e milo nei 4.500 acri (1.821 ettari) della sua azienda di famiglia. "È scoraggiante, sa? E alla fine è difficile capire che cosa fare".

Quando si verificano questi eventi meteorologici, gli agricoltori spesso cercano nuovi modi per proteggere i raccolti e il loro bilancio economico.