La Dacia Sandero cambia motore d’ingresso e diventa più potente, ma anche più cara. Il costruttore ha infatti interrotto la produzione del 1.0 SCe da 65 CV, il tre cilindri aspirato che fino a oggi rappresentava la porta d’accesso alla gamma francese. Nonostante l’aumento, la Sandero mantiene comunque il primato di auto nuova meno costosa sul mercato transalpino.

La decisione arriva mentre il modello ha appena superato il traguardo di un milione di esemplari venduti in Francia dal debutto avvenuto nel 2008. A determinare l’uscita di scena del piccolo benzina sono soprattutto le nuove normative sulle emissioni.

Il 65 CV non sarà aggiornato

Frank Marotte, direttore marketing di Dacia, ha confermato a Challenges che la produzione del motore SCe 65 è terminata. La Casa ha deciso di non effettuare gli investimenti necessari per adattare questo propulsore ai nuovi requisiti Euro 7.

Chi desidera ancora acquistare una Sandero equipaggiata con il tre cilindri aspirato deve quindi affidarsi agli esemplari rimasti disponibili presso la rete. In Francia ne sarebbero ancora presenti alcune centinaia, con prezzi a partire da 13.290 euro nell’allestimento Essential.