HomeArezzoCronacaProf in ritiro a Rondine. Il preside: "Un’esperienza per imparare a conoscersi"L’iniziativa per i docenti e il personale scolastico dell’istituto di Lucignano. Il preside Rossi riunisce ogni anno cento dipendenti prima della camapanella.Il preside Rossi durante il ritiro dello scorso anno con docenti e personale AtaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon sarà proprio come il ritiro precampionato per calciatori, ma qualcosa di molto simile, anche se riguarda quelli che, mantenendo la metafora calcistica, siedono in panchina, lo staff tecnico insomma. Prima di tornare in classe, infatti, il personale dell’Istituto Comprensivo “Rita Levi-Montalcini” di Lucignano si chiude per due giorni tra le mura di un borgo medievale per allenare non i muscoli, ma le relazioni. Oggi e domani docenti e personale Ata si ritroveranno insieme a Rondine - Cittadella della Pace per un corso di formazione “emozionale” che quest’anno taglia il traguardo della quinta edizione consecutiva, nel luogo che da oltre vent’anni ospita un progetto internazionale dedicato alla trasformazione dei conflitti in opportunità di dialogo e cooperazione pacifica.
L’iniziativa porta ancora una volta la firma del dirigente scolastico Cristiano Rossi, che negli anni ha trasformato l’appuntamento di inizio settembre in un vero e proprio rito collettivo per l’istituto della Valdichiana aretina. Il tema scelto per il 2026 è "Superare la paura e l’inquietudine": un filo conduttore legato al bisogno, spesso inconsapevole, di controllare ogni aspetto della vita scolastica, dalla gestione della classe ai rapporti con colleghi e famiglie, con il rischio di irrigidire le relazioni. Non è la prima volta che la scuola sceglie luoghi di raccoglimento per motivare il personale. Il percorso di ritiro emozionale era partito proprio da Rondine nel 2022, per poi toccare negli anni successivi la Pieve di Romena in Casentino, il Santuario della Verna e i Girasoli della stessa Lucignano. Nel settembre 2023, per la tappa in Casentino, il preside Rossi aveva raccontato che la prima esperienza a Rondine era stata accolta con qualche scetticismo dal quasi centinaio di partecipanti, ma si era rivelata un successo tale da convincere l’istituto a proseguire, nella convinzione che investire sulle relazioni renda anche il lavoro quotidiano più sereno. La tappa, come le successive, ha permesso il consolidarsi di un’iniziativa che mira ad essere uno strumento di coesione – forse meno convenzionale ma non meno efficace, anzi – per il corpo docente.







