Evento espositivo unico nel suo genere organizzato dagli Amici di San Potito.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn omaggio a Giulio Avveduti, il maestro del naturalismo romagnolo. A 40 anni dalla scomparsa avvenuta nel 1986, la comunità di San Potito, frazione che gli ha dato i natali nel 1889, ha deciso di ricordarne la figura organizzando un evento espositivo unico nel suo genere pensato "non solo come omaggio accademico, ma – spiega Daniela Versari, presidente dell’Associazione Amici di San Potito, organizzatrice dell’evento – come un vero e proprio atto d’amore collettivo". Le tele esposte infatti, provengono in gran parte dalle case delle famiglie del paese, che per l’occasione le hanno gentilmente messe a disposizione per restituirle allo sguardo del pubblico. "Un viaggio intimo – continua Versari - tra ritratti, nature morte e paesaggi, che raccontano il legame indissolubile tra il pittore, la sua gente e i luoghi che lo hanno ispirato".
L’evento dal titolo ’Il viaggio pittorico di Giulio Avveduti’, si articolerà in tre tappe che andranno a coinvolgere tre diversi luoghi del territorio. La prima, dal 23 al 29 settembre, si svolgerà a Bagnacavallo, nell’ambito della Festa di San Michele. Qui, ad essere valorizzati saranno soprattutto i ritratti di famiglia nel percorso espositivo tematico dal titolo "Il ritratto nel segno del maestro". Presso la sala della Società di Mutuo Soccorso tra gli Operai troveranno spazio di ritratti intesi come "custodi di affetti intimi e legami profondi. In questo luogo storico della solidarietà operaia – spiega Versari - significa far dialogare la cura per i propri cari con la cura della comunità".






