HomeModenaCronacaDue giorni dedicati al maestro Gino CoviliPavullo, gli appuntamenti prevedono arte, letteratura, musica, teatro e poesia. Al via stasera all’aeroporto.Pavullo, gli appuntamenti prevedono arte, letteratura, musica, teatro e poesia. Al via stasera all’aeroporto.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPavullo nel Frignano, la città dove Gino Covili ha vissuto e lavorato, torna a mettere al centro la sua opera con una due giorni di iniziative culturali dedicate a uno dei grandi maestri della pittura italiana del Novecento. Due appuntamenti che uniranno arte, letteratura, musica, teatro e poesia, coinvolgendo la famiglia Covili, oltre ad amici, poeti e studiosi che negli anni hanno contribuito a custodirne e divulgarne l’attività. Il primo appuntamento è in programma stasera alle 21, all’Aeroporto di Pavullo, con la presentazione del libro "Gli antieroi di Covili" del giornalista vicedirettore del Corriere dell’Umbria e scrittore Federico Sciurpa, che dialogherà con Ettore Tazzioli. A seguire sarà proposto il reading "Gino Covili. Cristo, mi hai ascoltato. Francesco. Un’altra storia", scritto e curato da Federico Sciurpa, con letture di Franca Lovino, il canto e la fisarmonica di Claudio Mattioli e la partecipazione di Vladimiro Covili. Lo spettacolo, che ha esordito proprio a Pavullo nel settembre 2025 alla Casa Museo Covili, è stato rappresentato, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, nel Santuario di San Damiano ad Assisi e nella Chiesa della Vittorina a Gubbio, il luogo dove la tradizione colloca l’incontro tra il Santo e il Lupo. Un percorso teatrale che, attraverso l’arte di Covili, ripercorre l’incontro tra il pittore e Francesco d’Assisi. La rassegna proseguirà venerdì alle ore 21 sulla terrazza panoramica del Castello di Montecuccolo a Pavullo con il "Recital con Amici Poeti in ricordo di Gino Covili", una serata di arte, prosa e poesia. Al termine della serata sarà possibile visitare l’esposizione permanente del ciclo pittorico "Il paese ritrovato" di Gino Covili, ospitato negli spazi del Castello di Montecuccolo.