HomeFerraraCronacaSettore pesca, le nuove strategie: "Al via gli stati generali sul futuro"Comacchio: il 25 settembre cominceranno da Goro. "Al centro degli incontri competitività e innovazione"I pescatori chiedono un aiuto di fronte all’aumento dei costi e ai problemi legati, ad esempio, alla proliferazione del granchio bluRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPresentati gli Stati generali della pesca e dell’acquacoltura promossi dalla Regione nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027, che cominceranno il 25 settembre da Goro, per proseguire a Cesenatico e concludersi a Rimini. Tre tappe per costruire insieme a imprese, marinerie, istituzioni e ricerca una strategia per il settore. Lo scorso anno la filiera regionale contava 2.597 imprese e 4.415 addetti; 574 le imbarcazioni e 14,7mila le tonnellate pescate. Circa 40 milioni di euro le risorse della programmazione Feampa 2021-2027. Al centro degli incontri competitività, futuro dell’acquacoltura, sostenibilità e redditività della pesca, mercati, innovazione, ricambio generazionale e nuova programmazione europea. L’obiettivo è quello di costruire una strategia per il futuro della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna, partendo dai numeri e dall’ascolto di chi ogni giorno lavora in mare, negli allevamenti, nei mercati e lungo l’intera filiera. Per sostenere le imprese e il lavoro, accompagnare l’innovazione e il ricambio generazionale e affrontare trasformazioni ambientali ed economiche sempre più rapide. Con un dialogo che dall’Emilia-Romagna arrivi fino a Roma e Bruxelles, mentre si apre il confronto sulla futura programmazione europea dopo il 2027. L’iniziativa è stata presentata dal presidente Michele de Pascale e dall’assessore regionale, Alessio Mammi, insieme al professor Giulio Malorgio dell’Università di Bologna e al direttore di Art-Er, Roberto Righetti. Un percorso di conoscenza, che coinvolgerà imprese e cooperative, associazioni di rappresentanza, consorzi, marinerie, operatori della trasformazione e della commercializzazione, mercati ittici, enti locali, università e centri di ricerca, insieme alle istituzioni nazionali ed europee. Si parte venerdì prossimo a Goro alle 9.30 nella sala consiliare del Comune, con l’incontro dedicato a "L’acquacoltura tra cambiamento climatico e specie invasive. Alla ricerca di un nuovo modello". "La pesca e l’acquacoltura sono lavoro, imprese, competenze, sicurezza alimentare, presidio del territorio e identità delle comunità costiere - ha dichiarato il presidente Michele de Pascale - con gli Stati generali vogliamo aprire un confronto vero sul loro futuro, consapevoli delle difficoltà che il settore sta attraversando e della necessità di costruire risposte che non siano soltanto emergenziali. Dobbiamo costruire le condizioni perché le nostre 2.500 imprese e gli oltre 4mila addetti possano programmare, investire e innovare".