L'ipotesi avanzata dalla Lega, in vista della manovra, di utilizzare il Tfr per consentire anche a chi è nel sistema misto di andare in pensione anticipata a 64 anni «non amplia realmente la flessibilità del sistema previdenziale e scarica il costo dell'anticipo sulle lavoratrici e sui lavoratori».

Lo sottolinea l'Osservatorio sulla previdenza della Cgil.

Nel 2026 la soglia per accedere al pensionamento è salita a tre volte l'assegno sociale: 1.638,72 euro mensili.

Ma con una retribuzione annua di 30 mila euro e 30 anni di contribuzione, ad esempio, la pensione simulata a 64 anni è di circa 1.110 euro.

Anche aggiungendo il Tfr stimato, il montante complessivo resterebbe insufficiente.