La mafia in Lombardia va sempre più a braccetto con la politica, meglio se targata Fratelli d’Italia. L’ennesima conferma emerge dagli ultimi atti dell’inchiesta Hydra sul nuovo Consorzio tra Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra romana. A rivelarlo è il collaboratore di giustizia Francesco Bellusci, affiliato alla locale di ‘ndrangheta di Lonate Pozzolo in provincia di Varese, retta da sempre dal boss Cenzo Rispoli, attualmente in regime di 41 bis e imputato nel maxi-processo Hydra. Nell’ultima udienza di venerdì 4 settembre, i pm dell’antimafia Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane hanno depositato due recentissimi interrogatori di Bellusci, l’ultimo risale al 2 settembre scorso. Ed è in questo che lo stesso collaboratore svela il rapporto stretto tra un consigliere di maggioranza del comune di Buscate in provincia di Milano e Giacomo Cristello, considerato uno dei capi della locale, condannato con rito abbreviato a 11 anni come membro del nuovo sistema mafioso lombardo e scarcerato lo scorso agosto in seguito alla decisione del Tribunale del Riesame di Milano. Cristello così è tornato a vivere nella sua casa che si trova proprio a Buscate.
Alla guida del comune c’è il sindaco Fabio Merlotti, eletto nel 2021 con una lista civica appoggiata dal centrodestra. Secondo la Procura, Merlotti, che non risulta indagato, sarebbe vicino all’europarlamentare di FdI e sindaco di Arconate Mario Mantovani. Della sua maggioranza fa parte il consigliere che secondo Bellusci non solo è molto vicino a Cristello ma risulta aver ricoperto il ruolo di camera di compensazione per le ambasciate tra i vari appartenenti alla ‘ndrangheta. Messaggi e anche consegne di denaro da parte degli uomini della cosca da destinare al sostentamento in carcere del boss Cenzo Rispoli. Attualmente il politico, anche lui entrato in consiglio nel 2021 sospinto da molti voti, non risulta indagato. Gli inquirenti ne stanno definendo l’identità seppur la narrazione fatta da Bellusci è ritenuta molto precisa.







