Chiunque, anche chi tifa Italia, ha pensato la stessa cosa dopo le proteste di Cecilia Zandalasini al termine di Italia–Usa ai Mondiali di basket femminili: “Non c’è stato nessun contatto“. Le immagini trasmesse in diretta sembravano abbastanza chiare. La giocatrice italiana aveva protestato con gli arbitri per una manata al volto nell’ultimo possesso, ma dalle telecamere di campo non si vedeva nessun colpo. Anzi, rivedendo l’azione, sembrava quasi che Zandalasini avesse reagito a un contatto inesistente. Ma così non è: a mostrarlo è una nuova inquadratura.
Sul punteggio di 55-52 per gli Stati Uniti, Zandalasini aveva preso un tiro da tre sulla sirena: la tripla avrebbe portato le azzurre sul 55-55. Il tiro non è entrato e, subito dopo, la giocatrice italiana si è rivolta agli arbitri lamentando di essere stata colpita al volto. Un episodio che sembrava difficile da sostenere guardando le immagini televisive. Ora, però, è spuntata un’altra inquadratura che cambia completamente la lettura di quell’ultimo possesso.
Il video è stato pubblicato su Instagram da Andrea Pinto, conosciuto sui social come @bk.analyst, ed è stato registrato direttamente dal pubblico presente alla partita. La ripresa arriva da una posizione diversa rispetto alle telecamere della produzione televisiva e permette di vedere l’azione con maggiore chiarezza. Soprattutto grazie allo zoom del replay, si nota che Young colpisce effettivamente Zandalasini al volto con una mano. Il contatto c’è stato, dunque. E non si tratta di un semplice sfioramento: la mano della giocatrice statunitense arriva all’altezza dell’occhio di Zandalasini proprio mentre l’azzurra sta cercando di liberarsi per prendere il tiro.










