La spiegazione fornita successivamente dall'Usta, però, ha aggiunto un elemento importante alla vicenda. Interpellata da The Athletic, l'organizzazione ha chiarito che Radice e Jongens non disponevano di un accredito ufficiale riservato a influencer, media o content creator. I loro nominativi erano comparsi, infatti, all'interno dell'elenco del personale trasmesso da uno dei fornitori di servizi di ristorazione presenti a Flushing Meadows. Secondo gli organizzatori, dunque, le due content creator sarebbero entrate nel complesso con pass collegati allo staff di servizio, anziché attraverso il normale percorso previsto per chi viene autorizzato a realizzare contenuti durante il torneo.