La decisione arriva dopo le parole di Naomi Osaka, costretta a interrompere un match a causa di alcuni influencer che la stavano disturbando
Wimbledon, a partire dal 2027, non concederà alcun tipo di accredito riservato agli influencer o ai content creator. Il più antico torneo di tennis al mondo dice no a un modello che aveva fatto discutere nelle ultime settimane agli US Open, quello del campo da tennis come set per un video su Tik Tok o un reel su Instagram. E chi arriverà ai Championships con attrezzatura ritenuta potenzialmente disturbante, come le ring light che possono disturbare i giocatori, potrebbe vedersela confiscare all’ingresso.
Il caso di Naomi Osaka
La decisione è arrivata dopo che Naomi Osaka, tra le giocatrici di tennis più forti al mondo, aveva tuonato nei giorni scorsi contro la presenza degli influencer durante i match. La ventottenne giapponese aveva chiesto «più educazione» da parte dei content creator che, fotografandosi in ogni momento della partita, distraevano i giocatori. E all’appello si è unita anche la campionessa americana Coco Gauff che ha sottolineato la necessità di educare i nuovi spettatori alla cultura del tennis.
Il boom di influencer agli Us Open






