il dibattitoSegui Domani su Google07 settembre 2026 • 15:58Aggiornato, 07 settembre 2026 • 19:35La scelta della Federcalcio spagnola apre una questione che va oltre il pallone: sostenere la preservazione della fertilità può ampliare l’autonomia delle sportive, ma anche diventare un incentivo a rimandare la maternità per non interrompere la carriera. È welfare o un modo di adattare il corpo alla prestazione?Meglio un ovulo oggi che una campionessa domani? Rivisitazione irriverente, forse, del proverbiale richiamo a propendere per ciò che è piccolo ma sicuro, piuttosto che a un potenziale futuro. Una versione provocatoria, magari, ma efficace per riassumere l’effetto della notizia arrivata dalla Spagna: la Federazione calcistica sosterrà le atlete della squadra nazionale nella possibilità di accedere alla crioconservazione degli ovociti. Un intervento dirompente in uno dei terreni più tabù dell’agonAntonella BelluttiCampionessa, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 e di Sydney 2000 nel ciclismo su pista. Laureata in Scienze motorie, ha collezionato molteplici esperienze di profilo tecnico, dirigenziale e didattico
La Spagna e il social freezing per le calciatrici della nazionale: è libertà o sfruttamento?
La scelta della Federcalcio spagnola apre una questione che va oltre il pallone: sostenere la preservazione della fertilità può ampliare l’autonomia delle sportive, ma anche diventare un incentivo a rimandare la maternità per non interrompere la carriera. È welfare o un modo di adattare il corpo alla prestazione?














