Roma, 7 settembre 2026 – Due aerei della Guardia di finanza, dieci voli militari, 65 veicoli, otto convogli terrestri, sette ambulanze, due droni e 207 agenti tra Gruppo operativo mobile, Gruppo intervento operativo e reparti territoriali. È l’imponente apparato messo in campo per l’“Operazione Iride”, con cui nel corso del fine settimana sono stati trasferiti nel carcere Uta, vicino a Cagliari, 88 boss mafiosi sottoposti al regime di 41-bis.
Misure di sicurezza eccezionali
La Polizia penitenziaria ha blindato il percorso tra l’aeroporto militare di Decimomannu e il carcere, arrivando a chiudere interi tratti delle strade lungo il tragitto, dopo che i primi gruppi di detenuti sono arrivati a bordo di aerei della Guardia di finanza e sono stati accompagnati all’Uta sotto una massiccia scorta.
La presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, ha definito l’operazione “brillantemente” conclusa e ha sottolineato “l’impegno e la professionalità” degli agenti che hanno lavorato al trasferimento. Ottantotto boss mafiosi sono stati trasferiti nel fine settimana nel carcere di Uta vicino Cagliari
Il super-carcere di Uta










