Jaguar Land Rover prepara un nuovo piano di riduzione dei costi, come anticipato dalla testata specializzata Autonews.com. Il costruttore britannico taglierà 4.000 posti di lavoro nei prossimi due anni, circa il 9% dei 44.000 dipendenti del gruppo. La maggior parte delle uscite riguarderà il Regno Unito e interesserà le funzioni impiegatizie, senza coinvolgere direttamente gli addetti alla produzione.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, i tagli saranno concentrati soprattutto nelle aree ingegneria, IT, comunicazione, vendite, risorse umane e marketing. JLR cercherà di gestire le uscite su base volontaria dove possibile.

La decisione rientra in un programma che punta a ottenere risparmi per 1,7 miliardi di sterline nell’arco di due anni. L’obiettivo è abbassare il punto di break-even, portandolo a un volume di circa 300.000 vetture vendute ogni anno. Nel 2025 Jaguar Land Rover ne ha consegnate 352.389, chiudendo però l’esercizio con una perdita ante imposte di 200 milioni di sterline.

A pesare sui conti è stato anche il cyberattacco che ha fermato per settimane le attività del costruttore a livello globale. Le difficoltà sono proseguite nell’ultimo trimestre, quando i ricavi sono diminuiti di quasi il 10% e l’utile ante imposte è sceso del 69%, fermandosi a 109 milioni di sterline.