Jaguar Land Rover, dal 2008 di proprietà dell'indiana Tata Motors, ha annunciato un piano di riorganizzazione che prevede circa 4.000 riduzioni di personale nei prossimi due anni, pari a circa il 10% della forza lavoro globale. Il programma, denominato Growth Reimagined, punta a ridurre la complessità organizzativa e a generare 1,7 miliardi di sterline di risparmi nello stesso periodo.
Il dato più significativo del piano, però, riguarda i volumi di vendita che JLR ritiene sufficienti per raggiungere il pareggio. L'azienda punta infatti a diventare redditizia con 300.000 veicoli venduti ogni anno, un volume nettamente inferiore rispetto alle oltre 400.000 unità che i marchi del gruppo hanno storicamente raggiunto.
La riduzione dell'organico non rappresenta quindi soltanto una risposta a un singolo esercizio difficile. JLR sta progettando una struttura aziendale più piccola, attorno a un livello di vendite che il gruppo considera sostenibile nel lungo periodo. Il programma partirà con un piano di esuberi volontari.
Secondo quanto indicato dall'amministratore delegato PB Balaji, le risorse liberate dalla riorganizzazione contribuiranno a finanziare un programma di investimenti compreso tra 15 e 18 miliardi di sterline nell'arco di cinque anni.










