IBM ha completato il collegamento di due moduli criogenici progettati per ospitare e connettere i processori dei suoi futuri computer quantistici. Il risultato riguarda uno degli elementi meno visibili ma più difficili da scalare di queste macchine: l’infrastruttura necessaria per mantenere i chip a temperature vicinissime allo zero assoluto e, allo stesso tempo, creare un numero crescente di connessioni tra processori diversi.I due moduli operativi superano, nel loro insieme, i 2,4 metri in altezza e in larghezza. Secondo IBM, durante i test sono stati raffreddati congiuntamente fino a 4 gradi kelvin, la temperatura dell’elio liquido, in meno di cinque giorni. Il sistema ha quindi raggiunto una temperatura inferiore a 15 millikelvin. Il dato e le caratteristiche dell’architettura sono descritti anche nella documentazione tecnica pubblicata da IBM su Zenodo il 19 agosto 2026.Il raffreddamento non rappresenta un requisito accessorio. I processori quantistici superconduttori utilizzati da IBM devono operare a temperature estremamente basse per preservare il più possibile gli stati quantistici dei qubit. Aumentare la dimensione dei computer significa quindi aumentare anche cablaggi, componenti elettronici, collegamenti e capacità dell’infrastruttura criogenica senza compromettere le condizioni necessarie al funzionamento dei processori.Indice degli argomenti: