Questa volta nella corsa al computer quantistico una data c’è: il 2029. IBM dice di essere riuscita a superare uno degli ostacoli più complessi del quantum computing: la correzione degli errori. Questo risultato apre per la prima volta un percorso concreto e realizzabile verso la costruzione del primo computer quantistico su larga scala e fault tolerance ovvero capace di correggere autonomamente gli errori che oggi limitano le prestazioni. Il sistema, battezzato Quantum Starling, sarà operativo nel 2029 presso un nuovo data center dedicato a Poughkeepsie, nello Stato di New York. Lo studio che ha conquistato la copertina di Nature ha svelato un approccio diverso da quello adottato dalle rivali Google, AWS e da Microsoft. Con 200 qubit logici e 100 milioni di operazioni quantistiche, Starling sarà il primo sistema davvero progettato per raggiungere la tolleranza agli errori. E come ci ha spiegato al Sole 24 Ore Jerry M. Chow, ricercatore all’IBM Thomas J. Watson Research Center di New York, sarà in grado di eseguire 20.000 volte più circuiti rispetto agli attuali computer quantistici. Secondo IBM, rappresentare lo stato quantistico del sistema richiederebbe una memoria superiore a quella combinata di 10^48 dei più potenti supercomputer esistenti.
Ibm: nel 2029 operativo il primo sistema di calcolo quantistico fault-tolerant
Ibm Starling nascera a New York e sarà in grado di eseguire 20.000 volte più circuiti rispetto agli attuali computer quantistici.









