La Sassonia-Anhalt, dove il candidato dell’ultradestra Ulrich Siegmund dell’AfD ha vinto le elezioni con il 44%, potrebbe essere solo il primo passo di un’avanzata delle ultradestre in Europa. Un’avanzata che potrebbe continuare innanzitutto in Germania. Il 20 settembre andranno alle urne i Länder di Berlino e Meclemburgo-Pomerania.
In Meclemburgo, Land dell’ex Germania Est che condivide lo stesso tessuto sociale ed economico che gli ha spianato la strada in Sassonia-Anhalt, secondo gli ultimi sondaggi AfD è in testa attorno al 28%, con la Spd staccata di pochi punti. Se il trend venisse confermato, per il governo diventerebbe impossibile etichettare il voto di inizio settembre come un exploit isolato. Una nuova affermazione della destra radicale aggraverebbe la fragilità della coalizione moderata a Berlino, alimentando le richieste interne alla Cdu di un cambio al vertice per sfidare la linea del cancelliere Merz, già finito sotto osservazione dopo il voto di domenica
A Berlino la partita è aperta, con Die Linke che per le intenzioni di voto è in testa al 19,8%, seguita dalla Cdu al 19,6% e AfD al 17,9%. La capitale è l’esatto opposto sociologico rispetto alle regioni orientali profonde: è storicamente progressista, multi-culturale e frammentata. L’esito delle urne pemertterà di capire se l’onda d’urto populista sia in grado di penetrare anche nelle grandi aree metropolitane dell’Ovest.










