di PNA

La seconda stagione del risiko bancario che ha preso il via a Piazza Affari rischia di finire ostaggio del terremoto che sta scuotendo Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio, uno dei principali pilastri del capitalismo familiare italiano. Lacerata da mesi dalle tensioni tra gli eredi di Leonardo Del Vecchio, la holding sta attraversando una fase di profondo riassetto, segnata soprattutto dalle iniziative di Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica, oggi EssilorLuxottica.

Le partecipazioni strategiche di Delfin

Il punto è che il futuro di Delfin travalica i confini della dinastia familiare: oltre a essere il principale azionista di EssilorLuxottica con il 32,42%, la holding detiene partecipazioni strategiche nella finanza italiana: il 17,53% di Mps, di cui è primo azionista, il 10,15% di Generali e circa il 2,7% di UniCredit.

L’influenza di Delfin nel destino delle banche è, dunque, determinante. Oggi, ancora di più, viste le manovre di m&a promosse da due tra i principali attori del credito italiano: Intesa SanPaolo e Mps.