A volte le funzioni più utili dell’auto sono anche quelle che passano maggiormente inosservate. È il caso del vano portaoggetti refrigerato, presente su numerosi modelli ma spesso ignorato dai proprietari. Non si tratta di un vero frigorifero e nemmeno di un sofisticato accessorio elettronico: il principio di funzionamento è estremamente semplice e sfrutta direttamente l’impianto di climatizzazione.
Questa soluzione si può trovare su vetture di diversi marchi, tra cui Volvo, Volkswagen, Audi, Škoda, Hyundai, Kia e BMW, anche se la presenza effettiva dipende naturalmente dal modello, dall’anno e dall’allestimento.
Come funziona il vano refrigerato
Il sistema utilizza un piccolo condotto che porta parte dell’aria proveniente dal climatizzatore direttamente all’interno del cassetto portaoggetti. Una valvola permette di aprire o chiudere il passaggio: quando viene aperta e il climatizzatore sta producendo aria fredda, una parte del flusso raggiunge il vano.
Il risultato è uno spazio più fresco rispetto al resto dell’abitacolo, utile durante i viaggi per conservare temporaneamente bottiglie d’acqua, bibite, panini o altri piccoli alimenti. È però importante non confonderlo con un vero frigorifero. Il sistema non dispone infatti di un circuito refrigerante indipendente e la temperatura interna dipende direttamente dall’aria prodotta dall’impianto di climatizzazione della vettura.







