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Domenica l’Italia ha perso al quinto set la finale degli Europei femminili di pallavolo contro la Turchia, che giocava in casa spinta da 17mila chiassosi tifosi. Avesse vinto, l’Italia sarebbe stata contemporaneamente campionessa olimpica, del mondo e d’Europa in carica, come solo l’URSS era riuscita a fare. Lo scorso anno, sempre contro la Turchia e sempre al quinto set, l’Italia aveva vinto la finale dei Mondiali, e nel 2024 quella olimpica.
Nelle interviste date dopo la partita l’allenatore Julio Velasco ha detto che, come sempre accade quando si va al quinto set, i dettagli sono stati decisivi e che «in alcuni momenti loro hanno fatto qualcosa in più, in difesa, in battuta, in alcune situazioni di contrattacco. Noi invece non abbiamo risolto qualche problema, soprattutto quando la nostra ricezione non era positiva». Secondo Velasco la Turchia ha meritato la vittoria, ma l’Italia ha saputo comunque giocarsela fino quasi alla fine e «magari con tre palle diverse potevamo vincere».
Dopo due anni straordinari – con le Olimpiadi dominate, i Mondiali vinti con semifinali e finali al quinto set, e in mezzo anche due successi in Nations League – il 2026 per l’Italia è stato un anno di transizione, nel quale ha cambiato alcune cose, con l’obiettivo a lungo termine di migliorare in vista dei Mondiali del 2027 e delle Olimpiadi del 2028.














