La Nazionale di Velasco si impone in quattro set (25-19, 25-19, 21-25, 25-16). La finale all'Europeo sarà un replay dell'ultimo atto del Mondiale 2025

Non è più il palazzetto di Brno, teatro degli ottavi e quarti di finale. Siamo a Istanbul, ma il risultato non cambia. L’Italia risolve la pratica Polonia in quattro set (25-19, 25-19, 21-25, 25-16), e accede in finale dopo una semifinale senza storia, condotta sempre dalle azzurre. Il sogno triplete continua e tra la nostra Nazionale e il trofeo ci sarà la solita Turchia, campionessa europea in carica, che ha vinto agevolmente la sua semifinale contro la Serbia (25-20, 25-19, 25-20) con 18 punti della fuoriclasse Vargas. Comunque andrà c’è già un record per Julio Velasco, diventato il primo commissario tecnico nella storia ad aver raggiunto la finale per l’oro degli Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile.

Una semifinale dominata

Velasco aveva fatto una richiesta alla sua squadra nel pre-partita: «Parlo spesso alle ragazze dell’aggressività perché è importante: ti impedisce di dubitare. Nella pallavolo, dove tutto accade molto velocemente, se inizi a dubitare rischi di perdere il controllo. Per questo mi aspetto un’Italia aggressiva». Le azzurre chiariscono subito di aver recepito l’istruzione del commissario tecnico, con l’ace di Alessia Orro alla prima battuta e mette la Nazionale immediatamente davanti alla Polonia. È un’altra partita rispetto ai quarti di finale, quando le ragazze avevano sofferto contro un’arrembante Svezia, trascinata dai 42 punti di Isabelle Haak. Nel primo set l’Italia mantiene sempre a debita distanza le polacche, con grande lucidità nelle scelte e sette muri che spengono i colpi offensivi delle avversarie.