Non è bastato l’intervento del vescovo di Rimini, che ha provato a evitare la chiusura del convento dei cappuccini. E nemmeno la lettera dei fedeli indirizzata al Papa. Dopo otto secoli i frati lasceranno Rimini. E il 13 settembre sarà celebrata la messa finale al convento di via della Fiera, che sarà presieduta proprio da monsignor Nicolò Anselmi. La messa inizierà alle 10,30 e sarà seguita da una festa d’addio insieme a tutti i fedeli, agli ospiti e ai volontari dell’Opera Sant’Antonio, l’associazione fondata dai frati che da 25 anni gestisce la mensa dei poveri di via della Fiera. L’attività della mensa dei poveri proseguirà con i soli volontari, mentre il convento potrebbe essere preso in gestione dalla Caritas ed essere riconvertito in una struttura di accoglienza per i senzatetto.

Il vescovo assicura che "come diocesi abbiamo fatto tutto quello che potevamo per garantire la permanenza dei frati a Rimini. Abbiamo parlato col ministro provinciale dell’ordine dei cappuccini: ci ha spiegato che la chiusura era necessaria". Una chiusura decisa dall’ordine per il numero ridotto di frati che abitano nel complesso di via della Fiera (sono 4) e per gli elevati costi di gestione del convento. "Per noi – continua Anselmi – la chiusura del convento di via della Fiera è un grande dispiacere. Cammineremo comunque insieme, in quel clima di armonia che abbiamo sempre vissuto con i padri cappuccini e con tutti gli ordini religiosi. Ma i frati resteranno comunque, al convento di Santarcangelo (tranne uno di loro, trasferito a Milano): saranno una bella presenza in diocesi".