“A/i chiude. Non c’è un modo semplice per dirlo”. Finita nella black list statunitense delle organizzazioni “antifa”, sigla mai realmente precisata ma bollata dal Dipartimento di Stato come terrorista e eversiva, Autistici Inventati, la colonna vertebrale digitale che ha dato spazio digitale sicuro e strumenti a organizzazioni, collettivi e singoli del movimento italiano e non solo, è costretta a cedere.
Per noi – scrivono – restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate. Non possiamo accettare uno scontro o prestarci a strumentalizzazioni che mettano in pericolo le loro vite, le vite dei loro cari, lasciandole alla mercé di autocrati, fascisti e agenzie che agiscono per vie extra-legali”.
L’annuncio arriva con un post pubblicato sul sito del collettivo, probabilmente destinato come tutti gli altri a sparire a breve. Si cercherà di salvare il salvabile - e arriveranno le spiegazioni tecniche su come fare – ma il rischio di perdere tutto c’è. “Tenete comunque sempre presente che, così come è stato chiuso senza alcun preavviso il dominio autistici.org, nel frattempo potrebbero esserci altri problemi del genere che non siamo in grado di prevedere”, avvisano.












